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 di OWS – 24 novembre 2011

Dopo aver dato da mangiare a migliaia di persone, OWS si accomoda a piazza Libertà

Oggi le Occupazioni in tutti gli Stati Uniti hanno dimostrato che il Movimento del 99% può fare qualcosa di più che soltanto protestare; possiamo anche prenderci cura gli uni degli altri. In tutto il mondo le persone che ancora soffrono la mancanza di case, la povertà, i pignoramenti e la diseguaglianza hanno ben poco di cui essere grate. Ma oggi abbiamo ricordato a noi stessi  – e al mondo – che possiamo ancora essere grati per la mutua solidarietà.  Dal District of Columbia [Washington] e Oakland e dappertutto nel mezzo, gli Occupanti si sono accomodati a pasti in comune. Altri hanno festeggiato il Giorno del Ringraziamento onorando le comunità indigene native e le First Nations  [le ‘Prime Nazioni”; popoli indigeni del Canada – n.d.t.]  che continuano a combattere per la loro terra e la loro sovranità contro il colonialismo e l’avidità delle imprese.

A New York, Occupy The Hood [Occupiamo il quartiere] ha distribuito centinaia di pasti al coperto in tutta Harlem, Brooklyn e nel Bronx. Le cucine di OWS hanno preparato pasti caldi per 4.000 persone e li hanno distribuiti a piazza Libertà [parco Zuccotti]. I pasti sono stati anche inviati alle chiese che hanno ospitato gli sfollati da piazza Libertà e alle occupazioni alla New School e a Rockaway. Dopo il pasto c’è stato un sit-in spontaneo di solidarietà con le molte persone che hanno perso il posto dove stare quando OWS ha subito l’irruzione il 15 novembre.

Dopo lo sgombero violento dell’accampamento a piazza Libertà in cui le proprietà di molti Occupanti [compresa la quasi totalità della Libreria del Popolo] sono state distrutte, il Dipartimento di Polizia di New York del sindaco Bloomberg ha fatto rispettare un “divieto di accampamento” nel Parco della Libertà. Il Dipartimento di Polizia di New York ha anche controllato costantemente il parco e impedito alle persone di portavi tende a “grandi contenitori” (come le custodie degli strumenti musicali).  Sono stati riferiti arresti di persone per essersi sdraiate nella piazza. Ma l’espulsione, assieme al tentativo coordinato di sgomberare le Occupazioni in tutto il mondo, ha solo rafforzato il nostro movimento.

In una magnifica dimostrazione di solidarietà, centinaia di persone (compresi molti che hanno perso il rifugio e gli effetti personali nel corso dell’espulsione) si sono sedute insieme dopo aver condiviso il pasto. Prime dell’inizio dell’Assemblea Generale della notte, i singoli hanno raccontato storie forti e hanno tenuto discorsi affermando il nostro diritto di riunirci, negli spazi pubblici, mentre i dimostranti del sit-in hanno suonato strumenti, cantato, e ritmato lo slogan “Il parco di chi? Il parco nostro!” e “Non c’è partito pari a un partito di occupazione, perché i partiti di occupazione non si fermano mai!”  [ Lo slogan può anche essere interpretato come “non c’è festa come una festa di occupazione, perché le feste di occupazione non si fermano mai”; il termine inglese usato, ‘party’, ha il doppio significato di ‘partito’ e di ‘festa, ricevimento’ – n.d.t.]

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

http://occupywallst.org/article/live-nyc-spontaneous-sit-down-liberty-square/

traduzione di Giuseppe Volpe

© 2011 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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