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di OccupyWallSt  – 16 novembre, 2011, 16:40 (ora di New York)

Dopo 60 giorni di lotta Occupy Wall Street è stato cacciato dalla polizia di New York che ha raso al suolo le nostre case a Piazza Libertà [parco Zuccotti].  Il nostro movimento, comunque, è più forte che mai. In questi sessanta giorni abbiamo realizzato un enorme risveglio, forse il più grande nel paese dal tempo del Movimento per i Diritti Civili, cinquant’anni fa, e certamente il primo a livello globale nella storia  moderna. Cittadini di tutto il mondo, dalla Spagna all’Australia, dal Cile agli Stati Uniti, hanno aperto insieme gli occhi sulla decadenza e l’ingiustizia del sistema comune che ci sfrutta. E’ questo che intendiamo quando diciamo, intendendolo nel modo più convinto: non si può fermare un’idea quando il suo tempo è venuto.

L’occupazione che è iniziata il 17 settembre a parco Zuccotti ha dimostrato che abbiamo ancora una possibilità, come esseri umani, di unirci per riformare queste strutture corrotte, per ripulire il nostro governo e ripristinare la nostra dignità.  Non daremo tregua e tranquillità al nostro mondo fino a quanto non otterremo finalmente quello che sogniamo dentro i nostri cuori. Non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la giustizia, fino a quanto non sarà recuperata la democrazia da dietro il velo dei dibattiti politici, fino a quando il 99% non sarà reso legittimamente sovrano del proprio futuro, fino a quando l’ombra di Wall Street non sarà spogliata delle sue tenebre e del suo potere. Non smetteremo di andare avanti fino a quando i banchieri e i governi non saranno chiamati a rispondere dei loro crimini, fino a quando non rispetteranno ogni fondamentale diritto umano che calpestano.

Non tollereremo più a lungo l’oppressione dell’1% che non vuole vedere un movimento creativo, basato sull’inclusione e la tolleranza, trionfare su un sistema profondamente radicato nella diseguaglianza sociale.  E’ per questo che contrattacchiamo domani nel corso della manifestazione #N17.  Chiuderemo Wall Street e occuperemo l’intera Città di New York con i nostri corpi, le nostre voci e le nostre idee.

E in questo stesso giorno il messaggio echeggerà in tutto il mondo! Per la Giornata Internazionale dello Studente, i nostri fratelli e le nostre sorelle in Spagna si impegneranno in uno sciopero per l’istruzione in reazione alla logica capitalistica che nega l’istruzione gratuita, e ci saranno manifestazioni e occupazioni in Germania, Belgio, Italia, Egitto, Indonesia, Polonia, Nigeria e Bulgaria. Questa è una chiamata a partecipare al nostro movimento come una cosa sola: unitevi alle vostre proteste locali, organizzatene una di solidarietà con Occupy Wall Street e tutte le piazza sgomberate. Non restate a casa, fate la vostra parte, agite!

L’importanza stridente di questo momento non può essere trascurata: quando la nostra società crolla, distruggendo i nostri mezzi di sussistenza e i nostri servizi pubblici, quando siamo resi schiavi del debito e buttati fuori dalle nostre case, quando le nostre tradizioni sono minate dai predatori del mercato, quando vediamo il nostro ambiente globale disintegrarsi al punto da minacciare l’estinzione della nostra specie, siamo obbligati ad agire.  Domani, 17 novembre, ricorderemo all’1% e al loro rappresentante, Michael Bloomberg, che non si può fermare un’idea il cui tempo è venuto!

Per chi si trova a New York: incontriamoci per colazione alle 7.00 a piazza Libertà, il pranzo sarà a Occupiamo le Metropolitane alle 15.00 e la cena sarà servita dopo che ci saremo impossessati di  piazza Foley con il nostro spirito creativo e pacifico. Domani scambieremo idee, non azioni!

 

(traduzione di Giuseppe Volpe)

Da OWS : http://occupywallst.org/article/n17-global-day-of-action/

 

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