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Siamo affamati, siamo poveri, stiamo venendo a casa vostra

 

 

di Steven Greenhouse – 8 novembre 2011

 

Una recente dimostrazione all’esterno della casa d’aste Sotheby’s, a Manhattan, è stata tenuta dai camionisti e da membri del movimento Occupy Wall Street

Il flirt iniziale tra Occupy Wall Street e il mondo del lavoro sindacalizzato sta cominciando a diventare una cosa seria.

Il mese scorso, lavoratori della Verizon hanno marciato da Parco Zuccotti in solidarietà con i dimostranti del movimento Occupy.

I leader sindacali, che inizialmente sono stati cauti nell’abbracciare il movimento Occupy, hanno inondato i manifestanti di aiuti nelle settimane recenti: tende, materassi ad aria, stufette a propano e tonnellate di cibo.  I dimostranti, da parte loro, hanno partecipato a marce sindacali e a picchettaggi in tutta la nazione. Circa 100 dimostranti di Occupy Wall Street sono attesi mercoledì sera per partecipare al picchettaggio dei camionisti alla casa d’aste Sotheby’s a Manhattan per appoggiare il sindacato in una dura lotta per il contratto.

I sindacati, meravigliati da come i dimostranti hanno acceso il pubblico su temi sindacali tradizionali come la diseguaglianza di reddito, stanno anche cominciando ad adottare alcune delle tattiche audaci e delle abilità mediatiche del movimento Occupy.

Mercoledì scorso un membro del sindacato dei trasporti e un camionista in pensione sono stati arrestati per disobbedienza civile all’interno di Sotheby’s dopo essere scivolati attraverso l’entrata per arringare i partecipanti a un’asta, facendo eco al putiferio causato settimane prima da dimostranti di Occupy Wall Street in due ristoranti ben noti di Manhattan di proprietà di Danny Meyer, un membro del consiglio di amministrazione di Sotheby’s.

Basta con la guerra ai lavoratori!

La squadra di pubbliche relazioni del sindacato sta anche usando molto più aggressivamente Twitter, Tumblr e altri media sociali dopo aver visto come i dimostranti di Occupy hanno usato tali servizi per mobilitare il sostegno, trasmettendo immediatamente foto e video delle marche, dell’uso dei lacrimogeni e degli arresti. I camionisti, per esempio, hanno rimpolpato il loro blog quotidiano e hanno pubblicato su Facebook e Twitter molte più foto delle loro lotte alla BMW, alla US Foods e da Sotheby’s.

“Il movimento Occupy ha cambiato i sindacati,” ha detto Stuart Appelbaum, presidente del sindacato del Commercio al Dettaglio, all’Ingrosso e nei Grandi Magazzini. “Si vedono molti più sindacati che voglio essere aggressivi nei loro messaggi e nella loro attività. Si vedranno altri sindacati nelle strade, desiderosi di inserirsi nell’energia di Occupy Wall Street.”

I sindacati sono rimasti a lungo legati a tattiche tradizionali, come il picchettaggio. Ma, ispirati dalle proteste Occupy, i dirigenti sindacali parlano sempre più di mobilitare la base per cercare di mostrare i muscoli in grandi marce vivaci, comprese le marce programmate per il 17 novembre a livello nazionale.

Il sindacato si sta anche impossessando della semplicità del messaggio del movimento Occupy, che critica la grande ricchezza dell’un per cento degli statunitensi al vertice, in confronto con le lotte economiche di gran parte del 99 per cento che sta in basso.

Un promemoria diffuso dall’AFL-CIO la settimana scorsa raccomandava che i sindacati utilizzassero molto di più nelle loro comunicazioni con i membi, i datori di lavoro e gli elettori,  il messaggio di Occupy riguardo alla diseguaglianza e al 99%.

In effetti, come parte della sua vertenza contrattuale con la Verizon, il sindacato dei lavoratori delle comunicazioni ha cominciato ad affermare nei suoi cartelli ai picchetti che la Verizon e i suoi dirigenti di vertice lautamente remunerati fanno parte dell’1 per cento, mentre i lavoratori della Verizon, che si trovano di fronte a richieste di concessioni, fanno parte del 99 per cento. Una dozzina di lavoratori della Verizon sta programmando di cominciare una marcia da Albany a Manhattan giovedì, in una “Marcia per il 99%”.

“Pensiamo che il movimento Occupy abbia dato voce a qualcosa di molto fondamentale, riguardo a quello che oggi sta accadendo nel nostro paese” ha dichiarato Damon Silvers, il direttore politico dell’AFL-CIO. “Pensiamo che sia davvero importante e positivo cheabbiano ideato certi concetti e un certo linguaggio per farlo.”

Nel mese scorso i sindacati hanno fornito esteso sostegno ai manifestanti di Occupy in tutto il paese, da poncho contro la pioggia a donazioni in contanti.  Il sindacato nazionale delle infermiere sta mettendo a disposizione proprio personale in molti accampamenti  per tavoli di pronto soccorso, mentre il quartier generale dell’AFL-CIO, a due isolati di distanza dalla Casa Bianca, sta fornendo docce ai manifestanti che occupano piazza McPherson, a 300 metri a est.

I sindacati sono anche intervenuti presso i politici per conto dei dimostranti. A Los Angeles, dirigenti sindacali hanno ripetutamente esercitato pressioni sul sindaco, Antonio Villaraigosa, affinché non espellesse i dimostranti.  Quando funzionari di New York City stavano minacciando di cacciare da Parco Zuccotti i dimostranti di Occupy Wall Street, centinaia di membri del sindacato si sono presentati prima dell’alba per scoraggiare qualsiasi espulsione e l’amministrazione cittadina ha fatto marcia indietro.

Come ogni relazione, tuttavia, anche quella tra il movimento Occupy e il mondo sindacale è complicata.

Dozzine di dimostranti di Occupy si sono uniti a membri del sindacato per un picchetto davanti all’Hotel Bel-Air di Los Angeles e agli uffici della Verizon a Washington, Buffalo e Boston. (Un portavoce della Verizon ha affermato che i dimostranti di Occupy “non dispongono di altre informazioni riguardo ai problemi con la Verizon che quelle che sono state fornite loro dai sindacati, che sono naturalmente unilaterali e molto probabilmente inaccurate.”)

A New York i manifestanti di Occupy si sono uniti ai camionisti nei loro attacchi a Sotheby’s. La casa d’aste d’arte il 29 luglio  ha opposto una serrata a 43 camionisti addetti ai trasporti degli oggetti d’arte dopo che il sindacato si era opposto alle sue richieste di considerevoli concessioni.

In aggiunta alle proteste a ora di pranzo nei ristoranti di Danny Meyer, i dimostranti di Occupy hanno anche partecipato ai recenti picchetti contro Sotheby’s all’esterno del Museum of Modern Art di New York.

Diana Phillips, una portavoce di Sotheby’s, ha dichiarato che la società aveva offerto un contratto equo e che “non è disponibile ad accettare richieste che virtualmente raddoppiano i costi del proprio contratto.”

Arthur Brown, un operatore della salute mentale che è uno dei fondatori di Occupy Buffalo, in cui ogni notte cinquanta persone sono accampate fuori, ha affermato che il movimento Occupy ha enorme necessità del sostegno del sindacato se vuole cambiare la politica e le politiche della nazione.  

“Questo movimento è stato avviato dai giovani, ma loro non sono in grado di portarlo a compimento” ha dichiarato Brown. “Non hanno la capacità o l’esperienza per portarlo avanti. Abbiamo davvero bisogno della classe lavoratrice e della gente del sindacato, quelli più anziani, gli attivisti degli anni ’60 e ’70 e ’80, per contribuire a fare di questo un movimento che abbia pieno titolo per cambiare il panorama politico degli Stati Uniti.”

Ma alcuni dimostranti di Occupy temono che il sindacato possa cercare di cooptarli.

Jane Lowry, una studentessa universitaria di 21 anni e partecipante a Occupy, ha affermato: “Siamo contenti che i sindacati siano dalla nostra parte, ma noi non possiamo schierarci formalmente con loro. Noi siamo un gruppo autonomo ed è importante che conserviamo la nostra autonomia.”

George Gresham, presidente della sezione 1199 del S.E.I.U., un sindacato che rappresenta più di 300.000 lavoratori del settore dell’assistenza sanitaria nel Nord-Est, ha detto che il suo sindacato vuole aiutare il movimento Occupy ad amplificare la propria voce.

“Per noi questo è un sogno che diventa realtà, avere questi giovani che parlano di quello che succede alla gente che lavora,” ha detto Gresham.  Il suo sindacato ha offerto di fornire ai dimostranti di Occupy Wall Street 500 vaccini antinfluenzali e il controvalore di una settimana di pasti.

Marìa Elena Durazo, segretaria esecutiva e tesoriera della Federazione del Lavoro della Contea di Los Angeles, ha che resta da vedere se i sindacati e i dimostranti potranno, collaborando, ottenere un cambiamento concreto.

“I lavoratori sono con il movimento Occupy per quanto riguarda i temi più generali; sono con loro sul tema della diseguaglianza,” ha affermato. “ La domanda  è: possono il movimento sindacale e il movimento Occupy portare quel messaggio nei luoghi di lavoro, dove i lavoratori si confrontano con basse paghe, basse indennità e scarso potere? Possiamo utilizzare questo per organizzare i lavoratori dove è davvero importante, nel luogo di lavoro, per migliorare la loro vita quotidiana?”.

 

Da Z Net Italy – Lo spirito della resistenza è vivo

Fonte e © The New York Times  http://www.nytimes.com/2011/11/09/business/occupy-movement-inspires-unions-to-embrace-bold-tactics.html?_r=1

Traduzione © 2011 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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