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CODICE DATA CLASSIFICAZIONE FONTE

09PANAMA701 18/09/2009 SEGRETO Us Embassy Panama

09PANAMA701

 

NOFORN

SIPDIS

 

E.O. 12958: DECL: 01/09/2029

TAGS: PGOV [Internal Governmental Affairs], PREL [External Political Relations], PINR [Intelligence], PM [Panama]

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Sommario

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1. (S/NF) Il Presidente Ricardo Martinelli ha iniziato il suo mandato di cinque anni prendendosela energicamente con una quantità di poteri forti, da potenti uomini d’affari locali percepiti che sono percepiti abusare di concessioni statali, a grandi società internazionali (rif. A), leader della società civile e dirigenti del Partito Democratico Rivoluzionario  (PRD) già al governo.  Per farlo ha esercitato gli ampi poteri che ha a disposizione da presidente, in aggiunta all’influenza su altre istituzioni statali come la Corte Suprema, l’Assemblea Nazionale, l’ufficio del Procuratore Generale e la stampa. Il potere di Martinelli su queste istituzioni nominalmente indipendenti si basa sul potere preponderante che la presidenza ha sul sistema politico panamense, sulla sua idea estensiva di questa sua autorità e sulla sua potente personalità.  Anche se molte delle mosse di Martinelli hanno incontrato una diffusa approvazione da parte del pubblico, questa estrema concentrazione di potere nelle sue mani, assieme al tentativo di Martinelli di spingere l’ambasciata ad attività illegali (rif. B) e a resoconti sulla sua intimidazione delle autorità giudiziarie (rif. C), sono motivo di preoccupazione circa la stabilità delle istituzioni democratiche panamensi nel medio termine. Fine sommario.

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Fermessa, non finezza

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2. (C/NF) Nel suo discorso del giorno di insediamento il 1° luglio, Martinelli ha reso chiaro quale sarà il suo stile di governo; la sua promessa di governare “con fermezza, ma non finezza” (con firmeza, pero sin fineza) ha indicato che governerà con mano forte, ma senza preoccuparsi “eccessivamente” del “legalismo”.  Quasi immediatamente dopo aver assunto il potere, Martinelli ha guidato personalmente un gruppo di ministri e di poliziotti a prendere possesso di una controversa discarica dell’uomo d’affari Jean Figali.  Figali era un bersaglio perfetto, essendo stato a lungo messo alla gogna dalla stampa per aver violato norme urbanistiche, aver eccessivamente beneficiato di concessioni governative, e aver usato collegamenti politici per aggirare le norme.  Martinelli ha poi iniziato una campagna contro altri uomini d’affari, imprese e investitori internazionali che si erano avvantaggiati di concessioni governative di terra e strutture, ufficialmente esigendo che pagassero tasse più alte e accusandoli di usare contatti con il governo per ottenere contratti di favore. Tra i suoi bersagli ci sono stati i grandi investitori statunitensi AES e MIT (rif. A).

 

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Grande popolarità

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3. (C/NF) Martinelli è tuttora nel suo periodo di luna di miele.  Nonostante le preoccupazioni espresse da alcuni investitori internazionali, le mosse di Martinelli hanno incontrato il consenso popolare, attualmente al 72% (non alto quanto il tasso di consenso dell’80% di Martin Torrijos a questo punto della sua presidenza, ma tuttavia altissimo.)  Anche la stampa si è comportata più da sua tifosa che da suo cane da guardia. Fernando Berguido, direttore esecutori del giornale di riferimento, La Prensa, ha detto all’ambasciatore il 25 agosto di pensare che Martinelli si stia finalmente opponendo ai poteri forti. Chiestogli quali passi l’ambasciata potesse intraprendere con il finanziamento della “democrazia e della governabilità” per rafforzare l’indipendenza della magistratura, Berguido, anche capo di Transparency International di Panama, ha suggerito soltanto che l’ambasciatore faccia appello personalmente a Martinelli affinché mantenga giudici onesti e non ne nomini di corrotti.  Berguido ha anche ammesso che Martinelli gli aveva personalmente passato documenti che il giornale aveva usato per denunciare la corruzione di Ernesto Perez Balladares, ex presidente di Panama che attualmente conduce una campagna per reclamare la dirigenza del Partito Democratico Rivoluzionario (PRD).

 

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Assemblea Nazionale [Parlamento] – Non guardate noi!

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4. (C/NF) Durante una serie di pranzi con deputati dell’Assemblea Nazionale del Partito per il Cambiamento Democratico, di Martinelli, e dell’alleato Partito Panamensiano, molti deputati di vertice hanno manifestato appoggio a Martinelli, ma hanno anche evidenziato la debolezza costituzionale del ramo legislativo rispetto all’esecutivo.  Il deputato panamensiano e vicepresidente del Partito, Alcibiades Vasquez, ha detto il 27 agosto al vice capo missione che l’Assemblea Nazionale non è un’istituzione indipendente, citando la sua mancanza di un bilancio autonomo e del controllo dell’esecutivo su fondi discrezionali.  I deputati devono realizzare programmi sociali nei propri distretti. Molti deputati hanno espresso rabbia per il modo irrispettoso con il quale il ministro del governo e della giustizia, Jose Raul Mulino, si era comportato nel presentare una proposta di legge da approvare senza fiatare.  Mulino ha dato una lavata di capo a un deputato panamensiano e ha preteso che l’Assemblea approvasse la legge immediatamente, senza dibattito.  Il deputato panamensiano Jose Blandon ha detto a funzionari dell’ambasciata che  membri del governo non sanno come funzioni l’Assemblea e quindi formulano richieste irragionevoli dal blocco filogovernativo.

5. (C/NF) Il presidente dell’Assemblea Nazionale Jose Luis (Popi) Varela ha detto a funzionari dell’ambasciata che Martinelli gli aveva ordinato di nominare Rafael Barcenas nel consiglio di amministrazione dell’Amministrazione del Canale di Panama, una designazione che spettava all’Assemblea Nazionale.  Varela ha protestato argomentando che il Presidente avrebbe avuto tre posti da assegnare in gennaio.  Secondo Varela, Martinelli ha detto: “No, no, ho deciso e deve essere Barcenas.  Forse incaricherò il vostro candidato in una delle mie nomine.”  Varela ha osservato che, dopo che l’Assemblea aveva votato secondo le istruzioni, Barcenas ha ringraziato pubblicamente il Presidente, e non l’Assemblea o Varela, per averlo nominato.  Deputati di ogni partito ci hanno detto che azioni come questa erano un’umiliazione dell’Assemblea e la lasciavano “nuda” al disprezzo del pubblico.

6. (C/NF) Il capogruppo del Partito per il Cambiamento Democratico, Jose Munoz ha detto a funzionari dell’ambasciata che Martinelli è incorruttibile, ma che è possibile che suoi ministri possano essere corrotti.  Ha espresso la sua convinzione che in tal caso Martinelli licenzierebbe immediatamente gli interessati.  Munoz e suoi colleghi deputati del Partito per il Cambiamento Democratico appoggiano pienamente il programma del governo.  Sostengono che la forte pressione sulle grandi imprese è un tentativo di correggere l’intera cultura dell’evasione fiscale a Panama, convincendo i panamensi medi che non sono loro gli unici a pagare le tasse o a rispettare le regole.  Tutti hanno osservato, tuttavia, che l’Assemblea è troppo debole per opporsi a Martinelli.  Munoz ha fatto sapere che i nomi che circolano per la nomina alla Corte Suprema non gli piacciono, ma ha osservato che non c’è nulla che lui possa fare per bloccare le nomine.  I deputati sono molto favorevoli agli sforzi per incriminare i membri corrotti dell’ex governo del PRD, ma Munoz ha fatto notare che sarebbe molto pericoloso per la democrazia panamense se Martinelli si ritrovasse senza un’opposizione forte.

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Commento : Nessun controllo sul potere

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7. (S/NF) Panama ha chiaramente un governo molto presidenziale. L’Assemblea Nazionale non ha un bilancio indipendente, nessun potere di proporre leggi di bilancio e nessuna capacità di modificare le proposte di bilancio del ramo esecutivo.  I deputati sono considerati, da parte dei propri elettori,  come fornitori di servizi  e per i fondi si affidano all’esecutivo. La Corte Suprema e l’ufficio del Procuratore Generale dipendono anch’essi dall’esecutivo per il proprio bilancio e pagano un prezzo se si alienano un presidente potente.  Infine, il presidente nomina i magistrati della Corte Suprema, cosa che gli dà la capacità di sistemare i propri stretti alleati in quelle cariche. Ma il potere di Martinelli attualmente va persino al di là di questo ampio mandato costituzionale.  Martinelli sembra essere in un atteggiamento da costante campagna elettorale, aprire sempre nuovi fronti di scontro in una campagna popolare contro interessi che sono diffusamente considerati come  avvantaggiati per anni dallo speciale trattamento da parte del governo.  La forte personalità di Martinelli, la sua mancanza di impegno nei confronti dello “stato di diritto”, l’iperpotenza della presidenza e gli altri tassi di consenso possono ben finire per combinarsi nell’erosione delle istituzioni democratiche di Panama.

8. (S/NF)  Considerata l’importanza strategica delle relazione Panama-USA, questa missione ritiene necessario evitare un’eccessiva identificazione con Martinelli e rendere chiaro il nostro sostegno alle istituzioni democratiche di Panama nel loro complesso.  Senza indebolire la nostra collaborazione con il governo panamense riguardo alla nostra agenda comune, l’ambasciata si sta facendo un punto di incontrare le figure dell’opposizione politica, di appoggiare le richieste di rafforzamento dell’indipendenza della magistratura, e di evidenziare il nostro lavoro con gruppi della società civile.  Il nostro messaggio ai nostri contatti locali sarà che il governo USA appoggia il rafforzamento delle istituzioni democratiche di Panama, per garantire la capacità del paese di diventare un paese del primo mondo, che è l’obiettivo unanime di sviluppo di Panama.

STEPHENSON

 

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CODICE DATA CLASSIFICAZIONE FONTE

09PANAMA799 23/10/2009 SEGRETO Us Embassy Panama

S E G R E T O  PANAMA 000799

 

NOFORN

SIPDIS

 

E.O. 12958: DECL: 23/10/2029

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1. (S/NF) Sommario: Il più fidato consigliere del Presidente Ricardo Martinelli,  il ministro della presidenza Jimmy Papadimitriu, si è appellato all’ambasciata perché lo aiuti nel concentrare l’attenzione del presidente sui problemi della sicurezza e a fargli mettere ordine nel caotico apparato della polizia del governo panamense.  Papadimitriu ha lamentato la limitata durata dell’attenzione di Martinelli e le lotte intestine tra alti dirigenti della sicurezza del governo panamense, in un periodo in cui  l’esplosione della criminalità e del traffico di droga stanno minacciando la futura stabilità e prosperità di Panama. Ha riconosciuto che la preoccupazione del Presidente per le intercettazioni politiche ha accantonato sforzi più seri del governo panamense nel campo della sicurezza e ha chiesto all’ambasciatore di incontrarsi regolarmente con Martinelli per offrirgli il punto di vista del governo statunitense, direttamente dalla fonte, sulla sicurezza. Fine sommario.

2. (S/NF)  Nel corso di un incontro con l’ambasciatore, il 21 ottobre, il vice capo missione e il dirigente per la sicurezza politica, Papadimitriu ha affermato di essere arrivato a rendersi conto che la sicurezza dei cittadini è il problema chiave del governo Martinelli, e che non affrontare il problema potrebbe minare il successo del governo panamense in altre aree e minacciare gli investimenti e la crescita economica futuri. (Commento: questo rappresenta un progresso serio. Quando abbiamo incontrato Papadimitriu il mese scorso per coordinare le strategie di Darien contro le bande, aveva scartato il problema dell’aumento della criminalità come una questione di percezione alimentata da media irresponsabili, un punto di vista che noi abbiamo contrastato. Fine commento.)  Ha riconosciuto che la preoccupazione del Presidente Martinelli di conseguire una capacità di intercettazione che gli permetta di controllare i suoi oppositori politici (rif. B) aveva deviato l’attenzione da una seria azione per affrontare le reali minacce alla sicurezza di Panama.  Ha espresso rammarico per il fatto che il tema delle intercettazioni sia stato fonte di tensioni con l’ambasciata.

3. (S/NF) Papdimitriu ha affermato di aver consigliato a Martinelli di abbassare i toni della sua aggressiva campagna pubblica per distruggere l’ex presidente Ernesto Perez-Balladares e di concentrare la sua attenzione sulla sicurezza dei cittadini. Ha ammesso di aver avuto un successo limitato al riguardo e che il presidente continuava a ricevere ogni giorno  per prima cosa un aggiornamento da parte del capo dei servizi segreti, Olmeido Alfaro, sulle attività dei suoi avversari politici.  Ha osservato che lo stile gestionale iperattivo di Martinelli e la durata eccessivamente ridotta della sua attenzione rendono difficile indirizzarlo verso il lavoro necessario per sistemare i fallimentari sistemi amministrativi del governo che sono il maggiore impedimento alla riforma della sicurezza.

Al potere tutti e nessuno

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4. (S/NF) Descrivendo in grande dettaglio la sua frustrazione per lo stato caotico della politica della sicurezza del governo panamense, Papadimitriu ha lamentato il fatto che le maggiori figure del governo panamense nel settore della sicurezza – il vicepresidente Juan Carlos Varela, il ministro del governo e della giustizia Jose Raul Mulino, il direttore nazionale della polizia Gustavo Perez e il capo dei servizi d’informazione Olmeido Alfaro – stavano costantemente combattendo per il potere. Ha detto: “Tutti pensano di essere al potere e tutti hanno la loro versione di quel che dicono i gringos.”  Papadimitriu ha detto che questa situazione ha seminato confusione, perché tutti affermano di aver l’avallo dell’ambasciata per i loro progetti prediletti e tutti riportano a Martinelli una versione diversa delle posizioni dell’ambasciata sui temi della sicurezza.

 

5. (S/NF) L’ambasciatore ha detto a Papadimitriu che era precisamente per questo che lei aveva premuto cosi insistentemente perché avesse luogo il loro incontro.  Ella sospettava che le ore dedicate da lei e dalla gruppo dell’ambasciata per la sicurezza a incontri con le controparti del governo panamense non fossero sfociate in un quadro chiaro che raggiungesse il Presidente e lei aveva personalmente trascorso molte ore ad aggiornare dirigenti del governo panamense e a fornire documentazione estesa. Gli ha assicurato che avrebbe proseguito tali sforzi.

6. (S/NF) L’ambasciatore ha spiegato gli sforzi dell’ambasciata per offrire al Presidente Martinelli alcuni consigli rapidamente efficaci sulla sicurezza – principalmente lo smantellamento del traffico di droga delle FARC in Darien che ella ritiene alimenti un grave incremento degli omicidi nella capitale – al fine di prendere tempo per le riforme della polizia che sono tanto necessarie quanto tediose.  Ella ha spiegato che, successivamente all’incontro di metà settembre con Martinelli (rif. C), si è mossa su diversi fronti, basandosi sul semaforo verde che egli le aveva dato, per sviluppare un piano complessivo di azione su Darien.  Anche se ella e la sua squadra hanno ripetutamente aggiornato il vicepresidente/ministro degli esteri, il ministro del governo e della giustizia e i capiservizio, ha voluto essere sicura di continuare ad agire all’interno degli indirizzi del presidente.

 

Il governo USA ha un’importanza chiave

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7. (S/NF)  Papadimitriu ha riconosciuto di essere molto preoccupato per la confusione nella compagine della sicurezza del governo panamense, perché sa che la sicurezza è di gran lunga la maggiore preoccupazione dei panamensi e recenti sondaggi mostrano una crescente preoccupazione dei cittadini circa il fatto che l’insicurezza stia peggiorando.  Ha ammesso che “stiamo cavalcando una lunga luna di miele” che presto finirà e il governo panamense ha percepito che l’assenza di azioni efficaci per la sicurezza potrebbe causare gravi danni all’immagine del presidente.

8. (S/NF) Quanto a cosa fare, egli ha dapprima suggerito che l’ambasciatore partecipi alle regolari riunioni settimanali del governo panamense sulla sicurezza. Ha poi suggerito che l’ambasciatore si incontri ogni settimana con il Presidente. Ha infine suggerito che il vicepresidente/ministro degli esteri Varela è il miglior dirigente del governo panamense per il coordinamento della politica della sicurezza del governo. L’ambasciatore ha risposto che ci sono pro e contro a ciascuno di questi approcci e ha suggerito a Papadimitriu di farle sapere come il Presidente desidera procedere.

9. (S/NF) Quella sera l’ambasciatore ha ricevuto un messaggio del Presidente sul Blackberry che diceva: “Prendete Silver [il caporione del traffico di droga delle FARC]. Avete la mia benedizione. Necessario incontrarsi ogni settimana.” L’ambasciatore ha risposto suggerendo fasce orarie adatte agli incontri. Per coprire tutte le possibilità, ella ospiterà il vicepresidente/ministro degli esteri Varela a pranzo il 23 ottobre per esaminare i temi della sicurezza e altri. A richiesta del ministro del governo e della giustizia ella avrà ospite anche tale ministro e il suo caposervizio per colazione il 28 ottobre.

10. (S/NF) Commento: un efficace coordinamento del governo panamense nel campo della sicurezza è chiaramente tuttora un lavoro in corso. Il sostegno dell’ambasciata a questo sforzo resterà robusto.

STEPHENSON

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CODICE DATA CLASSIFICAZIONE FONTE

10PANAMA1 08/01/2010 C O N F I D E N Z I A L E  Us Embassy Panama

C O N F I D E N Z I A L E PANAMA 000001

 

 

RISERVATO

SIPDIS

 

 

E.O. 12958: DECL: 08/01/2020

1. (C) Alti dirigenti del governo di Panama (GOP) hanno espresso all’ambasciata,   e a membri di una delegazione del Congresso in visita, dubbi  circa la capacità del consorzio GUPC,  guidato dalle società Sacyr, spagnola, e Impregilo, italiana, di eseguire i lavori per l’ampliamento del canale di Panama.

2. (C) A un pranzo del 29 dicembre con l’ambasciatore, il vicepresidente e ministro degli esteri Juan Carlos Varela ha espresso seria preoccupazione riguardo al GUPC, sollevando il problema con la pesante dichiarazione: “Il progetto di ampliamento del Canale è un disastro.”   Ha descritto le società che guidano il consorzio come in gravi difficoltà finanziarie e ha manifestato la sua costernazione per il fatto  che le stesse società non sono in grado  di realizzare l’ampliamento del Canale, stanno ora cercando di vincere la gara per il progetto della metropolitana di Panama City. “Tra due o tre anni” ha continuato “risulterà chiaro che tutto questo è stato un errore.” (Nota: il vicepresidente Varela  è sensibile ai possibili insuccessi dei progetti dell’espansione del Canale e della metro, perché la sua aspirazione ad essere eletto presidente nel 2014 attualmente dipende molto da un completamento puntuale e riuscito dei progetti . Fine nota.)

3. (C) Varela ha nuovamente dato voce alle sue preoccupazioni il 3 gennaio in una conversazione con il vice capo missione e il membro della delegazione del Congresso in visita, il parlamentare USA Pedro Pierluisi di Portorico.  Varela ha detto a Pierluisi che il consorzio era “molto debole” e che egli aveva “dubbi concreti” sulla sua capacità di esecuzione.  Separatamente Varela  ha detto al vice capo missione: “Non si scherza con una cosa così importante come il Canale. Quando un offerente presenta un’offerta che è di un miliardo di dollari al di sotto di quella del concorrente più prossimo, allora c’è qualcosa di gravemente sbagliato. Ovviamente io spero nel meglio, ma sono preoccupato che Alberto (l’amministratore del Canale, Alberto Aleman) abbia commesso un grosso errore.” (v. dispaccio in riferimento)

4. (C) Il Presidente Martinelli ha espresso dubbi simili in una conversazione con l’ambasciatore a margine di una presentazione del governo di Panama alla delegazione del Congresso il 4 gennaio. Quando l’ambasciatore gli ha chiesto come pensava stesse procedendo il progetto di ampliamento del Canale, Martinelli ha fatto una smorfia e ha detto di essere un po’ preoccupato.  Ha detto di temere che l’amministratore del Canale, Aleman, possa aver spinto l’asta verso il consorzio che comprende la CUSA, che è gestita da suo cugino Rogelio Aleman.

5. (C) Commento: anche se all’ambasciata abbiamo avuto notizia di rumori di zuffe all’interno del consorzio vincente con l’appaltatore principale che cerca di spremere i subappaltatori per portare i costi al di sotto dell’offerta vincente, non abbiamo pensato che il progetto di ampliamento avesse problemi veri.  Certamente l’amministratore del Canale, Aleman, resta molto ottimista riguardo al progetto, sia in pubblico sia in privato, e lo abbiamo sempre considerato un manager capace e di un’integrità impeccabile.  Considerato che il vicepresidente sta ora riferendo le sue preoccupazioni ai membri della delegazione del Congresso, tuttavia, abbiamo ritenuto meglio far sapere a Washington che qui ci sono preoccupazioni e che è possibile sorgano problemi reali.  Questa missione ha assicurato un incessante sostegno all’offerta della Bechtel per l’ampliamento del Canale e sa, dai suoi costanti contatti con la Bechtel, che essa, con la sua reputazione per presentarsi qui a sistemare i problemi, tiene attentamente sotto osservazione come il progetto sta progredendo (o non progredendo). Fine commento.

STEPHENSON

 

Da Znet . Lo spirito della resistenza è vivo

Il testo originale è disponibile, tra l’altro, su L’Espresso Online che ha pubblicato anche alcune delle nostre traduzioni.

Il sito WikiLeaks è al momento indisponibile per il blocco finanziario cui è sottoposta l’organizzazione.

Traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2011 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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