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di Noam Chomsky e Amy Goodman (19 ottobre 2011)

 

AMY GOODMAN: Il soldato israeliano Gilad Shalit è tornato oggi a casa, dopo cinque anni di prigionia a Gaza, in cambio di 477 prigionieri palestinesi. Altri 550 sono in lista per il rilascio nei prossimi due mesi.  Quaranta dei prigionieri palestinesi saranno deportati in Siria, Qatar, Turchia e Giordania.  Nella sua prima intervista Gilad Shalit ha espresso sostegno per la liberazione di tutti i palestinesi prigionieri. Mentre oggi i palestinesi tengono grandi festeggiamenti a Gaza, i gruppi di sostegno ai prigionieri palestinesi fanno notare che più di 4.000 palestinesi rimangono sotto chiave in Israele.

Ci rivolgiamo ora al professore del MIT Noam Chomsky, il linguista e dissidente politico noto in tutto il mondo.  Lunedì ha parlato proprio qui, a New York, al Barnard College, del conflitto israelo-palestinese, dello scambio di prigionieri e del Medio Oriente in generale.

NOAM CHOMSKY: Circa una settimana fa il New York Times aveva un titolo che diceva “l’Occidente festeggia la morte di un religioso”.  Il religioso era Awlaki, ucciso da un drone. Non è stata semplicemente una morte; è stato un assassinio e un altro passo avanti della campagna globale di Obama di assassinii, che stabilisce concretamente nuovi record nel terrorismo internazionale. Beh, non è vero che tutti in Occidente hanno festeggiato. Ci sono stati dei critici.  Quasi tutti i critici, e non ce ne sono stati molti, hanno criticato l’azione o l’hanno riferita al fatto che Awlaki era un cittadino statunitense.  Era, cioè, una persona, diversamente dai sospetti che sono assassinati intenzionalmente o che muoiono come “danni collaterali”, intendendo con l’espressione che li trattiamo un po’ a mo’ di formiche che schiacciamo quando camminiamo per la strada. Non sono cittadini statunitensi, dunque sono non-persone, e perciò possono essere assassinati liberamente.

Alcuni ricorderanno, se hanno buona memoria, che esisteva un concetto nella legge anglo-statunitense chiamato presunzione d’innocenza, innocente fino quando la colpevolezza non sia provata in un tribunale.  Ora questo è così profondamente affondato nella storia che non ha neppure senso tirarlo fuori, ma una volta esisteva. Alcuni critici hanno tirato fuori il Quinto Emendamento della Costituzione, che afferma che nessuna persona – “persona”, si noti – sarà privata della vita, della libertà o della proprietà senza un giusto processo legale. Beh, ovviamente, la cosa non è mai stata intesa come da applicarsi  alle persone, e perciò non è stata neppure intesa come applicabile alle non-persone.

E le non-persone rientrano in diverse categorie.  C’è, prima di tutto, la popolazione indigena o dei territori già posseduti o di quelli che ci si aspetta di conquistare a breve.  Non è stata applicata ad essa. E, ovviamente, non è stata applicata a quelli che nella Costituzione sono stati dichiarati per tre quinti umani, e pertanto non-persone.  Quest’ultima categoria è stata trasferita alla … teoricamente alla categoria del popolo dal quattordicesimo emendamento che … essenzialmente la stessa formulazione del Quinto Emendamento a questo riguardo, ma ora l’idea di  ‘persona’ fu intesa come estesa agli schiavi liberati. Ora, ciò fu in teoria. In pratica si realizzò a malapena.  Dopo dieci anni la categoria degli umani per tre quinti fu ricondotta alla categoria delle non-persone dalla criminalizzazione discriminante della vita nera, che essenzialmente restaurò la schiavitù, forse anche qualcosa di peggio della schiavitù, e in effetti proseguì fino alla seconda guerra mondiale.  Ed è stata restaurata adesso, dopo trent’anni di grave recessione morale e sociale negli Stati Uniti.

Bene, il Quattordicesimo Emendamento è stato immediatamente riconosciuto come problematico.  Il concetto di persona era sia troppo limitato sia troppo ampio, e i tribunali si sono messi all’opera per superare entrambe tali carenze.  Il concetto di persona è stato esteso a includere finzioni giuridiche, sostenute … create e sostenute dagli stati, quelle che si chiamano società per azioni [corporations] ed è anche stato ristretto nel corso degli anni per escludere gli stranieri privi di documenti.  Così si arriva esattamente sino al presente, ai recenti casi della Corte Suprema che chiariscono che le società non solo sono persone, ma sono persone con diritti ben al di là di quelli delle persone in carne ed ossa, dunque una specie di super-persone.  Gli accordi di libero scambio, scorrettamente definiti tali, attribuiscono loro diritti stupefacenti.  E, ovviamente, i tribunali ne hanno aggiunti di altri.

Ma la necessità cruciale di assicurarsi che la categoria delle non-persone comprenda coloro che sono fuggiti dagli orrori che abbiamo creato in America Centrale e in Messico, che cercano di arrivare qui … quelle non sono persone, sono non-persone.  E naturalmente [nella categoria] è compreso qualsiasi straniero, specialmente quelli accusati di terrorismo, che è un concetto che ha assunto una trasformazione concettuale molto interessante, interessante, dal 1981, quando Ronald Reagan assunse la carica e dichiarò la guerra globale al terrore, quella che viene chiamata GWOT [Global War On Terror] nell’attuale terminologia sofisticata. Non mi occuperò di questo qui, eccetto che per un commento, una nota, su come il termine è ora utilizzato, senza alcuna … senza che venga neppur notato.

Si prenda così, per esempio, Omar Khadr, E’ un quindicenne canadese. Ora, è stato accusato di un reato molto grave, precisamente di aver cercato di difendere il suo villaggio in Afghanistan dagli invasori statunitensi.  Naturalmente si tratta di un crimine molto grave, di un vero terrorista, così è stato inviato dapprima a una prigione segreta a Bagram, poi a Guantánamo per otto anni. Dopo otto anni si è dichiarato colpevole di alcune delle accuse.  Sappiamo tutti cosa significa.  Se volete, potete ottenere alcuni dei dettagli anche su Wikipedia, di più da altre fonti. Così si è dichiarato colpevole e gli è stata inflitta una condanna a ulteriori otto anni.  Avrebbe potuto … si sarebbe preso altri trent’anni se non si fosse dichiarato colpevole.  Dopotutto è un grave crimine difendere il tuo villaggio dagli aggressori statunitensi.  E’ canadese, dunque il Canada avrebbe potuto chiederne l’estradizione. Ma, con coraggio tipico, si è rifiutato di farlo.  [Il Canada] comprensibilmente non vuole offendere il padrone. Bene, il crimine di opporsi all’aggressione non è una nuova categoria di terrorismo.  Possono esserci tra voi alcuni abbastanza anziani da ricordare lo slogan “terrore contro terrore”, che è stato usato dalla Gestapo e che noi abbiamo fatto nostro.  Niente di questo suscita un qualche interesse, perché tutte queste vittime appartengono alla categoria delle non-persone.

Bene, questo … tornando ora al nostro argomento, il concetto di non-persona è centrale per l’argomento di questa sera.  I palestinesi sono non-persone. E da ciò deriva molto come chiara conferma. Dunque, ecco un ritaglio, se mi sono ricordato di portarlo, del New York Times.  Notizia di prima pagina, 12 ottobre, l’articolo principale è “Trattativa con Hamas libererà israeliano sequestrato dal 2006.” Si tratta di Gilad Shalit.  E a destra c’è … a destra attraverso la parte superiore della prima pagina c’è una fotografia di quattro donne in preda a una specie di strazio per il destino di Gilad Shalit. “Amici e sostenitori della famiglia del sergente Gilad Shalit hanno avuto notizia della trattativa nella tenda di protesta della famiglia a Gerusalemme.”  Bene, è comprensibile, davvero.  Penso che avrebbe dovuto essere rilasciato molto tempo fa.  Ma c’è qualcosa che manca in tutta questa storia.  Dunque, non ci sono fotografie delle donne palestinesi, e nessuna trattazione, in effetti, della storia di … e i prigionieri palestinesi rilasciati? Da dove vengono?

E c’è molto da dire al riguardo.  Così, per esempio, non sappiamo (almeno non lo leggo sul Times) se il rilascio comprende i palestinesi … i dirigenti palestinesi eletti che sono stati rapiti e imprigionati da Israele nel 2007 quando gli Stati Uniti, l’Unione Europea e Israele decisero di sciogliere l’unico parlamento democraticamente eletto del mondo arabo. La chiamano “promozione della democrazia”, tecnicamente, nel caso non abbiate familiarità con il termine. Così io non so cosa sia stato di loro.  Ci sono anche altre persone che sono state in prigione esattamente a lungo quanto Gilad Shalit; di fatto un giorno in più. Il giorno prima che Gilad Shalit fosse catturato al confine, le truppe israeliane erano entrate a Gaza, avevano rapito due fratelli, i fratelli Muamar, li avevano fatti scomparire oltre il confine, naturalmente in violazione delle Convenzioni di Ginevra.  E sono scomparsi nel sistema carcerario israeliano. Non ho indizi su cosa sia accaduto loro; non ho mai visto una parola al riguardo.  E per quanto ne so, non gliene importa niente a nessuno, il che è logico. Dopotutto sono non-persone. Qualsiasi cosa si pensi della cattura del soldato, un soldato di un esercito aggressore, un evidente rapimento di civili è un crimine di gran lunga più grave. Ma è così solo se si tratta di persone. Questo caso non è importante, in realtà. Non che sia ignoto, così se si dà uno sguardo alla stampa del giorno dopo il rapimento dei fratelli Muamar, ci sono un paio di righe qui e là.  Ma insignificanti, ovviamente … il che ha senso, in certo modo, perché ce ne sono un mucchio di altri in prigione, migliaia, molti senza accuse.

C’è anche, in aggiunta a questo, il sistema carcerario segreto, come la Struttura 1391, se volete darci un’occhiata su Internet, una prigione segreta, il che naturalmente significa una stanza delle torture, in Israele, cosa che in effetti è stata riferita piuttosto bene in Israele dopo che è stata scoperta; riferita anche in Inghilterra e in Europa, ma non ho visto una parola al riguardo qui, almeno in una qualsiasi delle fonti che chiunque ha probabilità di consultare.  Io ne ho scritto; anche un paio d’altri.  Tutto questo è … sono tutti non-persone, così, naturalmente, a nessuno gliene importa.  In effetti il razzismo è così profondo che è un po’ come l’aria che respiriamo; non ne siamo consapevoli, sai; semplicemente pervade ogni cosa.

Venendo al titolo di questa conversazione, potrebbe fuorviare, potrebbe essere interpretato – male interpretato – come a sostegno di un tipo di immagine convenzionale dei negoziati, come se fossero: Stati Uniti da … qua e poi quelle due forze recalcitranti là; gli Stati Uniti sono un intermediario onesto che cerca di portare insieme due gruppi militanti difficili che non sembrano capaci di andar d’accordo tra loro. Ora, questa è … è la versione standard, ma è totalmente falsa.  Voglio dire, se fossero negoziati seri, sarebbero organizzati da quale parte neutrale, forse il Brasile, e da una parte si avrebbero gli Stati Uniti e Israele e dall’altra parte ci sarebbe il mondo. Questo è letteralmente vero. Ma è una di quelle cose che non si devono dire.

AMY GOODMAN: Il professore del MIT Noam Chomsky che ha parlato lunedì sera al Barnard College.

 

Da ZNET – Lo spirito della resistenza è vivo www.zcommunications.org/israel-palestine-prisoner-exchange-u-s-assassination-campaign-in-yemen-by-noam-chomsky

Fonte: Democracy Now

 

Traduzione di Giuseppe Volpe

 

© 2011 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

 

 

 

 

 

 

 

 

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