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Sosteniamo OWS!

 

Sosteniamo le occupazioni: da Wall Street a Melbourne

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Commenti di solidarietà e sostegno da Michael Albert, Noam Chomsky, John Pilger, Nikos Raptis, Leslie Cagan, Cynthia Peters, Andrej Grubacic, Justin Podur, Chris Spannos, Mark Evans, Bill Fletcher, Jr., Jason Chrysostomou, Patrick Bond

 

Michael Albert: Difendiamo e estendiamo OWS

Sono a Barcellona diretto a Madrid. Qui è mattino, ma non ancora a New York. A Bloomberg piacerebbero metter fine all’interruzione della normale attività, i soliti affari. Noi vogliamo mettervi fine. La cosa è semplice così.

Forse le élite hanno deciso che cercare di cooptare il movimento OWS è un’impresa senza speranza. […] O forse le élite Repubblicane hanno deciso di dover impedire alle élite Democratiche di cercare di cooptarne l’energia e i desideri. O forse stanno tastando il terreno per vedere se c’è un vero sostegno e cederanno se diverrà evidente che c’è.  Fondamentalmente non importa quel che le élite hanno in mente.

Quel che conta per Occupy Wall Street, per le occupazioni negli Stati Uniti e, in realtà, per enorme numero di persone che nel mondo si sentono collegate le une alle altre e con il dissenso che emerge negli Stati Uniti, è il modo in cui la gente reagisce.

Vorrei essere lì. Posso solo aggiungere una voce dall’estero. Altri, molto lontano, potrebbero fare lo stesso. Ma per quelli vicino a New York che si oppongono alla povertà e all’impoverimento come politica, che si oppongono al razzismo e alla denigrazione razziale come politica, che si oppongono al sessismo e al dominio di genere come politica, e che si oppongono alla vile esibizione di potere arrogante sin troppo tipica di quelli che dichiarano di governare, questo è un momento cruciale.

Se abbastanza gente si mostrerà a Wall Street, non ci sarà modo di liberarla. Non è neppure probabile che ci provino. La lotta si intensificherà enormemente in portata e comprensione, non solo là, ma in tutti gli Stati Uniti. Se arriveranno in tempo troppo pochi e Wall Street sarà liberata mediante arresti di massa, non occorre disperarsi. Sarà solo necessario occuparla di nuovo. E di nuovo e di nuovo. Stesso risultato. Il movimento cresce. La loro sconfitta è la nostra vittoria.

La strategia e le tattiche sono spesso complesse, ma ora l’arroganza dei ricchi e dei potenti ha semplificato la situazione. Abbiamo soltanto bisogno di dimostrare, ostacolare o agevolare l’arresto, e dimostrare di nuovo e di più e questa sarà una gigantesca vittoria popolare e un potenziamento dellle occupazioni,  a New York, in tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Michael Albert, U.S.

Noam Chomsky: Reti e alleanze

I movimenti Occupy, che crescono e si diffondono rapidamente nel paese e oltre, sono uno sviluppo estremamente eccitante, anche ispiratore, e,  sotto molti aspetti, senza precedenti. Hanno rapidamente creato impressionanti comunità che collaborano tra loro, con una partecipazione estesa e attiva. Le reti e le alleanze che si stanno formando potrebbero diventare il nucleo animatore per le lunghe e dure lotte che abbiamo davanti se gli obiettivi del movimento, ora oggetto di vivace interscambio, devono essere realizzati. Una vittoria limitata sarebbe la realizzazione di significative richieste a breve termine, cosa non impossibile se la pressione può essere mantenuta.  Vittorie più vaste sarebbero progressi in direzione di obiettivi di più ampia portata, che potrebbero cambiare il corso di un mondo che sta precipitandosi al disastro.

Noam Chomsky, U.S.

John Pilger: Infiammare il sostegno

Il movimento Occupy Wall Street è uno dei segnali più eccitanti che la resistenza negli Stati Uniti si sta finalmente risvegliando dal suo sonno indotto da Obama. Questo è un tema critico, al di sopra di tutti gli altri,  che infiammerà il sostegno in tutti gli Stati Uniti. Nel giorno del 2008 in cui Bush ha annunciato il primo salvataggio di Wall Street, la Casa Bianca ha ricevuto 24.000 email, la maggior parte da cittadini statunitensi comuni e tutti arrabbiati.  Se la protesta attuale sarà in grado di unirsi a questo populismo, nel senso migliore della tradizione populista, darà vigore a una speranza genuina e, cosa più importante, a una resistenza infallibile.

John Pilger, UK

 

Nikos Raptis: Agli onesti che occupano

 le piazze degli Stati Uniti

 

Il primo è stato il giovane ingegnere che ha dato la vita in Tunisia. Poi più di 2.000 egiziani hanno dato la vita a Piazza Tahrir. Poi sono seguiti Bahrain, Yemen, Libia, Siria, Spagna e Grecia.  Ora sono gli statunitensi comuni che resistono, a Wall Street, il “Tempio dell’Avidità” con … le colonne corinzie greche sulla facciata. Uno sforzo ridicolo dei fondatori originali di guadagnarsi il rispetto mediante … colonne greche!

Perché questi milioni (ripeto: milioni) di persone riempiono le piazze? Indubbiamente i bisogni materiali hanno giocato inizialmente un ruolo importante. Tuttavia, quella che è più importante è la rabbia.  Una rabbia profonda nei confronti dei “leader” che le hanno derubate della dignità.  Una rabbia profonda contro la loro arroganza e la loro crudeltà e la loro avidità. Questo io percepisco in Grecia, dove vivo, ogni secondo di ogni giorno, nel mio quartiere, nei negozi, nella metropolitana, in taxi, al supermercato, dovunque. Quel che è incoraggiante, e atteso, è che sono le donne di tutte le età quelle che nutrono la rabbia più profonda e che sono più desiderose di resistere.

Tutti questi milioni di esseri umani comuni sono razionali. Desiderano vivere in pace e felicemente e non sono inclini alla violenza. Allora perché la polizia usa la violenza? La risposta è sempre la stessa da millenni: avidità.

La Resistenza dei cittadini statunitensi comuni è la più importante per il mondo. Sono i loro leader che spendono i soldi dei contribuenti per costruire droni.

Noi, tuninisi, egiziani, abitanti del Bahrein, yemeniti, libici, siriani, spagnoli, greci e statunitensi “noi trionferemo!” [“We shall overcome”] O meglio, non abbiamo sempre trionfato nella storia. Sia gli “hoi polli”, i milioni!

Nikos Raptis, Greece

Leslie Cagan: Dove c’è l’azione

Non sempre sappiamo dove arriverà o quale forma prenderà, ma quando arriva tutti ne conosciamo la potenza. OccupyWallStreet è uno di quei momenti che sono sin troppo rari e se lasciamo scivolar via questo momento senza fare tutto quel possiamo per sostenerlo avremo perso una delle più importanti occasioni della nostra vita. Questa non è semplice retorica.  OccupyWallStreet ha toccato la gente di tutti i tipi, ha fatto irrompere  nel dibattito politico una critica dell’attuale sistema economico onesta e profondamente sentita e ogni giorno, dal 17 settembre, ha compiuto azioni schiette, creative e pacifiche.  Sostenere  OccupyWallStreet significa essere dove c’è l’azione: a New York City o in una qualsiasi delle altre più di 1.000 località.  Significa inviare sostegno finanziario. Significa incoraggiare nuove azioni e attività. E significa insistere sui problemi in ogni singola arena possibile.

Leslie Cagan, U.S. C

Cynthia Peters: Non aspettate

Questo non è il momento di star seduti a “vedere cosa succede”. Sostenete attivamente il movimento OWS con donazioni di cibo, supporto logistico e la vostra presenza. Ma, molto più importante, non state a guardare!  Siate parte del movimento OWS. Apportate il vostro sapere, la vostra esperienza e una mente aperta. uesto Alimentate collegamenti tra la vostra occupazione locale e i gruppi locali con radici profonde nella comunità. Questi gruppi hanno un grande patrimonio di esperienza nella mobilitazione su problemi che riguardano il 99%. Alcuni di essi hanno davvero affrontato per decenni le privazioni del 20% che sta più in basso. Sanno molto riguardo a cos’è l’oppressione e a come combatterla. Create spazi perché l’impulso e l’energia fluiscano in entrambi le direzioni tra le occupazioni e le organizzazioni già esistenti per il cambiamento sociale.  Questa è solo l’occupazione attuale in quella che sarà una lunga ondata di occupazioni (più molte altre forme di agitazione). Il modo in cui collaboreremo in questo momento informerà di sé quanto successo avrà il momento successivo. E quello ancora successivo. Perciò … non aspettate. Non state a guardare. Aderite. Fate che quest’onda elevi tutti i nostri movimenti.

Cynthia Peters, U.S.

Andrej Grubacic: Niente stati, niente nazioni,

 più occupazioni

Scrivo per esprimere la mia solidarietà con l’occupazione di Wall Street. Questo è, senza dubbio, uno dei momenti più promettenti, della storia statunitense. Apprendo che c’è un tentativo di reprimere questo incredibile esempio di democrazia reale. Non deve accadere. Non possiamo proprio permettere che avvenga. Chiedo a tutti gli anarchici e a tutti i socialisti libertari di difendere la democrazia di New York City dal governo. Se potete, andate a Liberty Square e unitevi agli occupanti. Non rimane molto tempo.  Dobbiamo tutti schierarci con Occupy Wall Street e impegnarci nel nuovo movimento di occupazione. Scrivo dalla Baia di San Francisco dove abbiamo in corso due occupazioni, una ad Oakland e un’altra a San Francisco.  Nella mia natia Jugoslavia la gente è impegnata a organizzare Occupy Belgrado. Questo è un movimento globale. Adesso il suo cuore è New York City. Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerlo.

Niente stati, niente nazioni, più occupazioni!

Andrej Grubacic, Yugoslavia

Justin Podur:Non scomparire mai

Per decenni (secoli, in realtà) ci si è aspettati che i poveri sovvenzionassero i ricchi e fossero grati per questa opportunità.  Ma gli ultimi pochi anni sono stati un esempio particolarmente spettacolare di rapina alla luce del sole, per la quale i rapinatori hanno ottenuto premi anziché anni di galera. Molti si sono chiesti: se la caveranno senza conseguenze? Poi, invece di scomparire, la gente è apparsa a Wall Street. Fate che la gente non scompaia mai, e che la rapina finisca.

Justin Podur, Canada

Chris Spannos: Il nostro momento

Nulla è oggi più importante che aiutare il movimento Occupy Wall Street – comprese le occupazioni e le assemblee che stanno invadendo il paese e oltre –  a crescere.  Forze per il cambiamento dal basso e l’autogoverno si stanno riunendo per un risorgimento mai visto in questo paese dal movimento anti-globalizzazione prima dell’11 settembre. Il nostro momento per costruire i nostri movimenti è adesso. Questo tocca tutti. Difendiamo Occupy Wall Street per difendere le nostre vite oggi e la possibilità di un futuro nuovo, dovunque noi siamo.

Chris Spannos, U.S.

 

Mark Evans: Potenziale di rilevanza  

Il movimento di occupazione a Wall Street – che si sta diffondendo in tutti gli Stati Uniti, in Inghilterra e altrove – mi ispira e mi dà grande speranza.  Non solo questo movimento di rivolta popolare potrebbe finire per costringere le élite a fare alcune concessioni importanti a breve termine, che potrebbero contribuire ad alleviare parte delle sofferenze delle vittime dell’attuale sistema, ma queste occupazioni hanno anche il potenziale per svilupparsi in qualcosa di molto più significativo. Se considerate come “semi della società futura nel presente” queste occupazioni potrebbero svilupparsi in una vera forza rivoluzionaria per una società nuova e giusta.

La mia speranza è che altre persone si uniscano alle occupazioni esistenti, ne inizino di nuove e che tutti questi sforzi coraggiosi siano sostenuti. Non sarà facile, ma se un numero sufficiente di voi è in grado di sollevarsi unito con forza, allora il futuro è vostro!

Mark Evans, UK

Bill Fletcher, Jr: Prosecuzione del vento

 della Primavera Araba

Il movimento “Occupay Together” [Occupiamo Insieme] che ha il suo centro a Occupy Wall Street, è stato la prosecuzione del vendo della Primavera Araba che ha colpito il Nord America, prima a Madison, in precedenza quest’anno, e poi a New York.  Questo è un movimento di resistenza, di resistenza al neoliberalismo e alla barbarie che gli è associata. E’ di importanza critica che i progressisti e le voci di sinistra siano uditi esprimersi non solo per difendere il diritto dei manifestanti a protestare, ma anche per difendere il coraggio delle loro azioni e delle loro posizioni.

Bill Fletcher, Jr., U.S.

Jason Chrysostomou: Semi per il futuro

Invio il mio messaggio di sostegno e di solidarietà al Movimento Occupy Wall Street e a tutte le altre occupazioni che stanno avendo luogo nel mondo.  L’Occupazione di Wall Street è stata un esempio ispiratore di persone che collettivamente affermano le proprie richieste per una maggiore democrazia e giustizia economica e che tentano di costruire strutture democratiche di base che mirino ad essere i semi di una futura equa società partecipativa che non sia dominata dagli interessi delle imprese.

Qui avrà inizio Occupy the London Stock Exchange [Occupiamo la Borsa di Londra] e sollecito tutti a schierarsi con queste azioni e rendere questa una forza rivoluzionaria crescente per un cambiamento sociale partecipativo.

Jason Chrysostomou, UK

Patrick Bond: Resistere con fermezza

La principale ragione per cui il Sud Africa è passato dall’apartheid razziale all’apartheid di classe dopo il 1994, con peggiori diseguaglianze e tra i paesi con il maggior tasso di proteste del mondo, è stata la pressione sul governo di Nelson Mandela della finanza internazionale. Oggi c’è crescente miseria qui a Durban, dove ci si prepara il mese prossimo al vertice dell’ONU sul clima, che noi chiamiamo la Conferenza dei 17 Inquinatori (COP17). Se il COP17 di Durban assisterà al previsto rifiuto di USA ed Europa di adottare tagli sufficientemente vincolanti alle emissioni (come chiede la scienza) – e promuoverà invece il trucco del commercio delle emissioni da parte di gente del tipo di Goldman Sachs – allora OWS sta lottando per qualcosa di più di una ristrutturazione economica. E’ in gioco la sopravvivenza totale. Sostegno pieno, dovete resistere con fermezza quanto più a lungo potete!

Patrick Bond, South Africa

 

 

 

 

 

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