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12 ottobre 2011

Di Kim Scipes

 

Originale: http://www.zcommunications.org/beware-of-labor-leaders-bearing-gifts-by-kim-scipes

E’ stato eccitante da osservare lo sviluppo, l’intensità e l’espansione delle attività di “Occupiamo Wall Street”, nelle scorse settimane: ben fatto, ragazzi! Perfino nel caso che tutto vada a pezzi  immediatamente – e non penso che succederà – quello che avete ottenuto finora è stato eccellente.  

 

Quando emerge un movimento di questo tipo, le richieste, gli scopi, la dirigenza ecc.  si evolvono col tempo. Lo dico da persona che è stata attiva politicamente negli ultimi 40 anni, perché so che ci sono tantissime persone, specialmente nel campo dei mezzi di informazione, che stanno cercando di ottenere queste “cose” da voi immediatamente. Le persone oneste dei mezzi di informazione vogliono raccontare la vostra storia con precisione, e non sanno come presentare qualche cosa di spontaneo,  di appena abbozzato,  ecc. qualche cosa che è in procinto di venir fuori: vogliono che sia tutto definito e  adesso. (Non è necessario dire nulla su come questi idioti vogliono descrivere i vostri sforzi).

 

Non penso che dovreste cedere a questa esigenza.  Sono andato per poco tempo all’occupazione a Chicago, ma ho seguito gli sviluppi abbastanza da vicino attraverso un’ampia rete di fonti. Da quello che ho visto finora è che un’ampia varietà di persone –anche se per lo più bianchi, quindi, ovviamente, non abbastanza ampia – si sono trovate insieme  e stanno cercando di organizzare democraticamente e di istruirvi riguardo a quelle che sono le preoccupazioni più urgenti per il popolo americano nel suo complesso. (A Chicago, quando ero all’occupazione, ho avuto la bella sorpresa di vedere visto che era molto più multi-razziale di quanto mi aspettassi – è stato davvero eccitante!). Ci vorrà un po’ di tempo e di sforzo per elaborare questi problemi e queste preoccupazioni e, come ho detto, va bene. Questo processo di “sedimentazione” è necessario e ci metterà  un po’ di tempo.

 

Mentre cercate di risolvere i problemi, forse incontrerete un paio di alternative possibili che dovete capire.. Questo articolo vuole (speriamo) aiutarvi in  questo. E voglio incoraggiarvi a rifiutare un modo di pensare dicotomico, dove le scelte si limitano a “pepsi” e “coca cola,” e abbracciare invece la complessità; la realtà sociale può essere elaborata e compresa anche se molte volte  richiede tempo e sforzo ma, credetemi,  alla lunga ne varrà la pena.

 

Tuttavia, una cosa che deve essere chiara è il disgusto per il Settore Finanziario della nostra economia, e le grosse imprese che la dominano. Ci sono moltissime ragioni per essere arrabbiati a causa loro. Non soltanto hanno organizzato     un’economia che è sempre più  diseguale – gli Stati Uniti sono il paese con maggiore disuguaglianza economica rispetto a tutte le più importanti nazioni “avanzate” del mondo, perfino di più di alcuni dei paesi più poveri della terra, come il Bangladesh, l’Uganda e il Vietnam, secondo la CIA; tuttavia hanno alimentato la bolla immobiliare e quando è crollata, milioni di persone hanno perso la casa. hanno spennato gli studenti universitari, facendogli pagare indecenti somme  per i prestiti e trattano anche peggio i possessori di carte di credito. Potrei continuare ancora, ma conoscete già la maggior parte di queste cose. (Se volete dare un’occhiata a una della più approfondite analisi dell’economia americana appena  prima della recessione – i risultati, quindi, non sono causati dalla recessione, ma sono il prodotto del sistema politico-economico nel suo complesso – leggete il mio articolo del 2009: “Le politiche economiche neoliberali negli Stati uniti: l’impatto della globalizzazione su una “nazione settentrionale,” che è sul sito www.zmag.org/znet/viewArticle/21584.).

 

Ora, mentre questo  diventa sempre più chiaro a chi ci guarda dall’esterno,  ci sono sempre più persone che si sono unite al nostro movimento. E’ una bella cosa ! E la presenza che incoraggia di più è  quella dei lavoratori che entrano nei nostri ranghi, compresi i membri dei sindacati. Mentre la nostra sfida va oltre “salvare la classe media”, è bene che un numero crescente di lavoratori e delle loro famiglie stiano sostenendo e aderendo ai vostri sforzi.

 

Insieme ai lavoratori dei sindacati, tuttavia, sono arrivati anche i sindacati. Questa è una cosa sia bella che  brutta e posso dire, come dirigente eletto di un sindacato  (sono il presidente della sezione di Chicago del Sindacato nazionale degli scrittori, che fa parte dell’ United Auto Workers (sindacato dei lavoratori dell’industria automobilistica, aerospaziale) e sono da lungo tempo attivista del movimento dei lavoratori).

 

E’ una cosa buona vedere che i sindacati nazionali e internazionali “si sono dati una mossa” e offrono il loro sostegno a “Occupiamo Wall Street”. Ed è un po’strano, ma gradito, vedere che il Consiglio Esecutivo ormai fossilizzato  del AFL-CIO (American Federation of Labor -Federazione Americana del lavoro Congress of Industrial Organizations – Congresso delle organizzazioni Industriali) appoggia  il vostro nuovo movimento. I sindacati hanno risorse: denaro, uffici. contatti con uomini politici, soci e legittimazione e ognuna di queste potrebbe essere utile se usata nel modo giusto. Hanno certamente dirigenti esperti, infrastrutture organizzative, ecc. che potrebbero contribuire alla costruzione del movimento. Ci sono molti motivi per essere contenti della loro approvazione e specialmente del loro sostegno.

 

So, tuttavia, che per parecchi di voi la loro partecipazione crea dei problemi, e sostengo  che ,almeno per il futuro immediato  DOVREBBE CREARLI!

 

Secondo la mia esperienza, molta gente che non ha partecipato al movimento dei lavoratori non ha nessuna idea di come questo movimento operi al suo interno.

 

La realtà è molto più complessa. Talvolta essi lottano nell’interesse dei loro  soci. I sindacati, tuttavia, sono organizzazioni incredibilmente  politiche- uso “politiche” qui in senso lato che include la lotta per il potere nell’organizzazione  e le risorse  di cui dispone e  alle quali può avere accesso, sia materiali che simboliche. I sindacati possono essere usati dai loro dirigenti per migliorare i loro interessi organizzativi come vengono definiti dai loro funzionari eletti, spesso nel nome dei membri dominanti all’interno di un sindacato, anche quando fregano altri lavoratori. Questa tendenza aumenta  man mano che si sale nelle gerarchie organizzative, dal livello di sindacato locale, a quello regionale,  fino al livello  nazionale/internazionale (alcuni sindacati con sede negli Stati Uniti, hanno soci canadesi e alcuni hanno soci dei territori dipendenti dagli Stati Uniti).  

 

Per più di  un secolo c’è stato un dibattito all’interno del movimento statunitense dei lavoratori: i sindacati dovrebbero  soddisfare gli interessi dei loro soci, senza tenere conto degli effetti sugli altri (è noto come “business unionism” ) * o dovrebbero soddisfare gli interessi dei lavoratori in generale (noto in  Nord America come sindacalismo  della “giustizia sociale” o talvolta come “sindacalismo del “movimento sociale).   Mentre il sindacalismo  ha predominato storicamente, dalla fine degli anni ’40, ha dominato quasi totalmente il movimento dei lavoratori. Certo, ci sono state e continuano ad esserci molte lotte all’interno dei sindacati per cambiare questo, ma fino a oggi, il sindacalismo  è quello che ha il controllo, particolarmente al livello sindacale nazionale/internazionale.  

 

L’importanza che voi lo sappiate è duplice. Primo,  quel sindacato democratico che esiste (e varia a seconda del sindacato e all’interno dei sindacati) è situato per lo più a livello locale e viene troncato drasticamente più si va in alto nella gerarchia.

 

Secondo: come dimostra il mio recente libro: AFL-CIO Secret War against Developing Country Workers:Solidarity or Sabotage ?  (La guerra segreta dell’AFL e del CIO contro i lavoratori delle nazioni in via di sviluppo: solidarietà o sabotaggio?), i dirigenti di alto livello dell’AFL-CIO sostengono attivamente l’esistenza e l’espansione dell’Impero americano. In altre parole, lavorano con il governo degli Stati Uniti particolarmente per mezzo del National Endowment for Democracy (Sovvenzionamento nazionale per la democrazia) che è  incredibilmente reazionario e a cui è stato dato cinicamente un nome sbagliato, per aiutare a limitare le sfide dei lavoratori e dei loro sindacati  al dominio degli Stati Uniti in tutto il mondo in via di sviluppo. Hanno aiutato a rovesciare i governi democraticamente eletti in Guatemala (1954), e in Cile (1973) ed erano implicati nel sostenere gli sforzi di rovesciare il governo democraticamente eletto del Venezuela nel 2002. Hanno anche appoggiato  le dittature che erano alleate del governo statunitense. (per altri dettagli, consultate il mio libro, per favore).

 

Questo imperialismo del sindacato è sconosciuto alla maggio parte dei dirigenti sindacali e a quasi tutti i membri dei sindacati.  E’ stato fatto dietro le spalle, ma  nel nome dei lavoratori americani. E questi dirigenti della politica estera si sono rifiutati di riferire in modo onesto sulle loro operazioni oltremare e,  di fatto, hanno agito per essere sicuri che questi problemi non potessero essere neanche discussi  alla Convenzione Nazionale di Chicago del 2005. E tutto questo è attentamente documentato – NON sto facendo congetture.

 

“Occupiamo Wall Street”, ha dunque bisogno di ammettere questi fatti prima di abbracciare totalmente la dirigenza del sindacato nazionale /internazionale, indipendentemente dai regali che possano portare.

 

Penso che ci siano varie aree che richiedono la nostra considerazione. Primo, non  è un atto democratico permettere il blocco dei voti da parte dei sindacati: i voti dei  soci del sindacato dovrebbero contare quanto quelli di chiunque altro, ma non di più. Per favore,  operate per essere sicuri che i sindacati in quanto  organizzazioni non abbiano il dominio della vostra democrazia popolare.  Costruite legami lavorate con gli attivisti del  lavoro e con i membri del sindacato, ma non date precedenza ai sindacati in campo istituzionale.

 

Secondo, la maggior parte dei dirigenti sindacali faranno tutto il possibile per incanalare la vostra energia, il vostro entusiasmo nella politica istituzionale. Lo hanno fatto a Madison – ci sono andato un paio di volte e ho osservato da vicino quella lotta – ed è una cosa che ucciderà il vostro movimento. Faranno in modo che spostiate i vostri sforzi per sostenere i Democratici, anche se questi anche se  non  sono tossici come i Repubblicani, hanno collaborato a creare molta della morte e della distruzione che c’è nel mondo e negli Stati Uniti. Cedere su questo problema, ucciderà il vostro movimento: dovete stare “fuori” e nelle strade abbastanza a lungo perché i politici istituzionali vengano da voi; non dovete andare da loro, per quanto possano essere eloquenti i loro  appelli.

 

Terzo, non lasciate che i dirigenti sindacali si presentino o siano presentati come “capi” o “portavoce” del vostro movimento. Una volta acquisita questa legittimità, potranno usare la loro posizione per deviare il vostro progetto, cosa che voi non volete. E la gente dei mezzi di informazione, come Ed Schultz, che sostengono tenacemente la federazione del lavoro ma che accettano i dirigenti per quello che sono – tenderanno a proiettare attivamente le posizioni dei dirigenti sindacali come se fossero quelle del movimento nel suo complesso.

Dove tutto si unisce è  riguardo alla politica estera. La principale ragione per cui questo paese è in condizioni così brutte, è che gli Stati Uniti hanno tentato di dominare il mondo almeno dal 1945. Abbiamo un impero – un termine che si sente raramente in un compagnia educata  o sui mezzi di informazione tradizionali – ma è basato  sul dominio politico ed economico e non sulle acquisizioni di territori, ed è sempre appoggiato dalla forza militare che può essere usata quando altri metodi (come l’imperialismo del lavoro o le operazioni della CIA) non sono sufficienti. Le nostre guerre illegali in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Somalia e Libia, ecc. non sono aberrazioni ma comportamenti standard dell’Impero statunitense.

 

I bilanci del nostro governo sono stati in deficit ogni anno a partire dal 1970, con l’eccezione dei quattro anni della seconda presidenza di Clinton,  e questo si è sommato al Debito Pubblico . Sono state le spese militari – per la guerra e per l’acquisto dell’equipaggiamento e per contratti di guerra pagati a prezzi smodati – che ha danneggiato così tanto la nostra economia. Dal 1981, in base ai dati del Rapporto Economico del presidente, una contabilità  conservatrice  mostra che gli Stati Uniti hanno speso più di 10 bilioni di dollari per spese relative alle forze armate, e queste non includono gli armamenti nucleari o i servizi e le pensioni dei veterani.

 

Pensate: il nostro Debito Pubblico  che è la somma di tutti i surplus e i deficit di bilancio, dalla creazione del nostro paese nel 1789 fino a oggi., era “soltanto” di 0, 0, 907 bilioni di dollari nel 1981, quando carter lasciò la presidenza; quella somma comprendeva il debito della Guerra del 1812, la Guerra Civile, le Guerre contro  gli Indiani, la guerra Ispano-American, la I Guerra mondiale, la II Guerra mondiale, la Guerra in Corea, e la Guerra in Vietnam e nel Sud Est asiatico, come anche i progetti federali nazionali come l’Autorità della Valle del Tennessee (vedi:www.it.wikiperdia.org/wiki/Tennessee_Valley_Authority). Con il  “conservatore fiscale” Ronald Reagan, senza grandi guerre, il Debito Pubblico è raddoppiato in 8 anni: da  0,9  bilioni di dollari a 2,7 milioni di dollari. Ha continuato ad aumentare – con l’eccezione degli ultimi 4 anni di Clinton – fino a dove si trova oggi: oltre 14 bilioni di dollari.

 

E’ alla “dea”  della guerra che le élite del nostro paese – sia i Democratici che i Repubblicani- vogliono   assegnare  i dollari delle nostre  tasse, il che significa che devono devastare i programmi sociali, come l’assistenza sanitaria, l’istruzione, e i prestiti agli studenti, mentre non si interesano del cambiamento globale del clima, delle infrastrutture che vanno in pezzi, le linee ferroviarie  ad alta velocità, ecc.  In altre parole, gente mia,  ci stanno fregando,  in modo che le élite possano fare guerra  ai poveri e ai lavoratori di  tutto il mondo- anche qui negli Stati Uniti. E vogliono che i nostri giovani ammazzino i loro giovani: il programma militare è l’unico programma per i posti di lavoro, oggi negli Stati Uniti.

 

Se lascerete che i dirigenti sindacali  prendano il controllo  del vostro movimento, tutto questo sparirà: non ne  discuteranno e faranno tutto il possibile per impedire che chiunque altro ne discuta. I Democratici e, certo, io vi includo anche in modo specifico Barack Obama – sono proprio implicati nel far avanzare l’Impero statunitense quanto i Repubblicani, sebbene i democratici giochino  a fare il “poliziotto buono” contro il “poliziotto cattivo” Repubblicano. I dirigenti sindacali non vogliono che si sappia.

 

Secondo me, tuttavia, se non  ci preoccupiamo anche di  capire che gli Stati Uniti hanno un Impero, ed è un impero violento che uccide la gente in tutto il mondo, mentre taglia i programmi e i sevizi sociali qui in patria – non possiamo capire che cosa succede in questo paese. Penso che sia essenziale che vo di  “Occupiamo Wall Street” includiate specificamente questa comprensione dell’Impero statunitense nella vostra analisi e nel vostro progetto. Senza di questo, non potete veramente capire la situazione del 99% di noi.

 

Ho scritto questo articolo non  per mancare di rispetto ai  sindacati né ai loro membri: l’ho scritto per attirare l’attenzione sul ruolo di dirigenti sindacali nazionale/internazionali e per suggerirvi di lavorare con loro con prudenza e di non accettare mai le loro azioni e affermazioni come oro colato.  Cercate di conoscere questi uomini e queste donne, e quando ne trovare di buoni nei quali potete avere fiducia, lavorate con loro; ma chiarite bene i modi in cui volete operare con loro prima di fare e qualsiasi accordo. Non sono “automaticamente” progressiste, e sarebbe un terribile errore non riconoscerlo prima.

 

Tuttavia, ancora una volta, questa è la mia opinione. Ci sono attivisti del lavoro ed educatori del lavoro che probabilmente non sarebbero d’accordo almeno su alcune delle cose che ho scritto. Non credetemi: verificatelo, discutete con altri, e prendete le vostre decisioni. Io sostengo   quello che ho scritto, ma spero  che voi avrete un approccio sfumato e non  dicotomico (rifiutando sia l’atteggiamento del tipo: è tutto buono o è tutto cattivo) quando  lavorerete  con i dirigenti  del Labor: c’è anche tanto grigio e dovete verificarlo attentamente.

 

Kim Scipes

 

 

Business unionism: definizione tradotta da: www.merriam-webster.com/dictionary/business%20unionism “la teoria e la pratica del sindacalismo riferito specialmente a Famule Gompers che è diretto all’ottenimento di vantaggi materiali pratici limitati (miglioramento dei salari dlle ore di lavoro, delle condizioni lavorative) per mezzo di contrattazioni collettive all’interno della struttura capitalistica,  invece che all’ottenimento di grandi cambiamenti sociali e di riforme”.

 

 

Presidente della sezione di Chicago della National Writers Union/ UAW# 1981, AFL-CIO

Professore Associato di Sociologia, Purdue University North Central, Westville, In

(Indiana)

Ha scritto il libro: AFL-CIO’s Secret War against Developing Country Workers: Solidarity or Sabotage?  (La Guerra segreta dell’AFL-CIO contro I lavoratori dei paesi in via di sviluppo: solidarietà o sabotaggio?) (Lanham, MD:Lexington Books. Per i dettagli, collegamenti con recensioni e per avere il 20% di sconto sul prezzo dell’edizione economica, andate sul sito: http://faculty.pnc.edu/kscipes/book.htm).

 

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

Traduzione di Maria Chiara Starace 

 

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