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Riferimento ID Creato Diffuso Classificazione Origine

09ROME1194

29-10-2009 15:51

25-02-2011 11:00

CONFIDENZIALE

Ambasciata Roma

VZCZCXRO3701

RR RUEHRN

DE RUEHRO #1194/01 3021551

ZNY CCCCC ZZH

R 291551Z OCT 09

FM AMEMBASSY ROME

TO RUEHC/SECSTATE WASHDC 2819

INFO RUEHSS/OECD POSTS COLLECTIVE

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C O N F I D E N Z I A L E  SEZIONE 01 DI 02 ROME 001194

 

SIPDIS

 

E.O. 12958: DECL: 29/10/2019

TAGS: ECON IT PREL EFIN PGOV

OGGETTO: LA MANOVRA DEL MINISTRO DELLE FINANZE APRE ALTRE TENSIONI NEL GABINETTO BERLUSCONI

RIF: ROME 1187

 

Classificato da: Ambasciatore  David H. Thorne – motivi 1.4 (b) e (d).

 

1. (C) SOMMARIO: Dispute per i fondi all’interno del governo italiano, tensioni regionali tra i partner della coalizione di Berlusconi e alcune manovre preliminari per l’era post-Berlusconi hanno portato a ipotizzare che il Ministro delle Finanze Tremonti possa dimettersi o essere costretto a lasciare l’incarico. La continua forza del sostegno del presidente della Lega Nord (e partner di coalizione di Berlusconi) Umberto Bossi, insieme con la consapevolezza che i mercati obbligazionari potrebbero reagire con durezza alla fuoruscita di Tremonti, manterrà certamente in carico il Ministro delle Finanze, ma quest’ultimo giro di ipotesi su Tremonti è un ulteriore ammonimento circa le tensioni che esistono nel governo Berlusconi. FINE SOMMARIO

 

 

2. (C) La stampa italiana si è riempita di ipotesi sul futuro del ministro delle Finanze e dell’Economia Giulio Tremonti. Anche se collaboratore di lungo corso di Berlusconi e del suo movimento Forza Italia, Tremonti ha legami molto stretti con l’importante partito regionale Lega Nord. Alcuni contatti nel PdL ci dicono che lo considerano un membro della Lega e non del partito di Berlusconi. Di professioni fiscalista, Tremonti ha l’incarico potente ma estremamente difficile di Ministro delle Finanze in un paese assuefatto a una spesa dissennata nell’assistenza sociale e all’evasione fiscale. Il rapporto debito/PIL dell’Italia è da molto sopra il 100% (si avvicina attualmente al 120%). Questo alto livello del debito ha reso impossibile all’Italia impegnarsi nella spesa per stimolare l’economia cui si è assistito negli Stati Uniti e in altri paesi europei. La limitazione non è dovuta tanto alle prescrizioni del trattato di Maastricht, bensì agli enormi costi finanziari che derivano da tale alto livello di indebitamento.  Berlusconi e altri ministri possono impegnarsi in un populismo costoso e richiedere maggiore spesa di stimolo, ma Tremonti deve spesso respingere progetti populisti costosi; questo gli ha fatto dei nemici nel gabinetto Berlusconi. Tremonti crede davvero nella disciplina fiscale e cerca di introdurla nella politica pubblica italiana.

 

3. (C) L’attuale controversia su Tremonti è stata innescata il 20 ottobre dalla sua osservazione riguardo alla necessità degli italiani di avere lavori “fissi”, un commento che ha più un senso politico che economico e che appare essere parte dello sforzo di Tremonti di costruire una base politica propria. Ciò ha provocato le critiche di quelli a favore della liberalizzazione del mercato del lavoro italiano. Berlusconi è sembrato dapprima sostenere Tremonti, ma il suo appoggio è rapidamente svanito quando, il 23 ottobre, Tremonti ha ospitato un evento dell’Aspen Institute che è sembrato focalizzarsi troppo sul futuro dell’Italia dopo Berlusconi. Ben presto sono sembrati sfoderati i coltelli contro Tremonti; un senatore del partito di Berlusconi (Baldassarri) ha cominciato apertamente a preparare un bilancio alternativo. Poi – senza consultare Tremonti – Berlusconi ha pubblicamente annunciato piani per cancellare un’importante tassa italiana sulle imprese (l’IRAP). Tremonti in precedenza aveva respinto la cancellazione di tale tassa.  A un pranzo con l’Ambasciatore il 27 ottobre, dirigenti parlamentari del PDL si sono rifiutati di commentare la questione Tremonti, sottolineando le tensioni all’interno della coalizione di governo.

 

4. (C) La posizione di Tremonti come ministro è probabilmente sicura a motivo di tre fattori: 1.  Come Ministro delle Finanze, Tremonti ha ora un elevato profilo che renderebbe difficile a un Berlusconi indebolito sostituirlo. 2. Tremonti ha il sostegno del leader della Lega Nord Umberto Bossi e 3. Il mercato obbligazionario (dal quale il governo italiano è dipendente) potrebbe reagire male alla fuoruscita di Tremonti, specialmente se fosse sostituito da qualcuno più docile riguardo ai progetti populisti.

 

5. (C) Anche le tensioni regionali hanno un ruolo. Tremonti fa il lavoro della Lega Nord sui temi finanziari. Ha resistito alle richieste di un programma molto costoso di aiuti al sud del paese, una regione considerata dalla Lega Nord come una fogna in cui è stato già riversato troppo del denaro del Nord dell’Italia. Tremonti ha invece creato una nuova banche per il Sud: opererà dagli uffici postali e sarà finanziata dall’emissione di obbligazioni del settore privato e la spesa totale del governo per essa sarà di appena 5 milioni di euro. I politici del sud non hanno apprezzato.

 

6. (C) Sollecitato dai media a reagire a tutto questo, Tremonti ha dichiarato che si dimetterebbe se ritenesse di aver perso la fiducia di Berlusconi. Berlusconi è tornato da una breve visita al primo ministro russo Putin per incontrare privatamente Tremonti e i lealisti del partito. Tremonti risulterebbe aver chiesto di essere nominato vicepremier, ma Berlusconi avrebbe respinto la richiesta. A Tremonti è stata invece offerta la guida di un nuovo Comitato Direttivo Economico in seno al partito PdL di Berlusconi.  I luogotenenti di Berlusconi hanno fatto marcia indietro sulla proposta di tagli alle tasse, affermando che la misura era sempre stata intesa per un qualche indefinito momento del futuro. (Commento: anche se Tremonti ha fallito nella sua richiesta di diventare vicepremier, in tale episodio ha avuto successo nell’elevare il suo profilo come politico piuttosto che come tecnocrate e anche nel distinguersi da Berlusconi. Comunque si è rivelata anche la debolezza di Tremonti; sembra avere una scarsa base politica al di là della Lega Nord. Fine commento.)

 

7.(C) COMMENTO: L’Ambasciatore ha incontrato Tremonti il 15 ottobre. Anche se l’incontro ha avuto luogo poco prima della parte peggiore di questo episodio, le tensioni stavano già montando. L’Ambasciatore ha trovato Tremonti rilassato e sicuro di sé; è sembrato qualcuno abituato a sopportare le tensioni che questo tipo di incarico comporta. Quando, una settimana dopo, l’Ambasciatore ha incontrato il presidente della Banca d’Italia, Mario Draghi (che non solo è rivale di Tremonti ma sotto diversi aspetti è il suo polo opposto in termini di approccio alla gestione dell’economia) Draghi ha declinato la domanda dell’Ambasciatore riguarda alla sua opinione di Tremonti.

 

8. (C) La situazione attuale evidenzia le tensioni che esistono nel gabinetto Berlusconi: Lega contro PdL, settentrionali contro meridionali, populisti spendaccioni contro un ministro delle finanze parsimonioso … e tensioni relative a chi prenderà il comando quando Berlusconi lascerà la scena politica.

 

THORNE

 

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